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28 gennaio 2008

Sempre fango sull'Italia. A chi importa?

Stanco di vedere l'Italia sempre nel mirino della stampa straniera, in particolare di quella britannica, ho scritto una lettera al forum di Beppe Severgnini sul Corriere che è stata titolata: "Ma chi li vuole i Kentucky Fried Chicken?". Eccola:

Caro Beppe,

    possibile che con tutti i problemi che ci sono nel mondo, il “Financial Times” continui quotidianamente a fare le pulci all'Italia? Anche oggi l'FT pubblica un bell'articolo su come sia difficile per gli stranieri investire in Italia.
http://www.ft.com/cms/s/0/f540075a-c920-11dc-9807-000077b07658.html

Ok, il problema c'è e il tema è sacrosanto, non nascondiamoci dietro a un dito. Ma quello che più mi dà fastidio è la superiorità e il velato disprezzo con cui gli algidi giornalisti della City ci trattano. "In Italia non servono cifre per capire cosa manca. Basta fare un giro in un centro cittadino, dove i commercianti locali vendono cioccolata artigianale, i bar a gestione familiare offrono pasticcini di qualità, le scarpe fatte a mano sono vendute da vecchi e coriacei uomini", inizia così l'articolo firmato da Adrian Michaels.

"Mancano soprattutto i grandi magazzini, le divise aziendali e, in particolare, i nomi dei grandi distributori al dettaglio nel mondo sopra l'entrata dei negozi". E cosa succede se qualcuno cerca un fast food in stile americano? Non esiste un Kentucky Fried Chicken (Kfc) in Italia, accusa il giornalista. Ci sono appena 37 Burger Kings, mentre in Spagna se ne contano 400, nel Regno Unito più di 500. Anche McDonald stava per chiudere i suoi "Archi d'oro".

Ma chi li vuole i Burger King, le divise aziendali e i KFC? Teneteveli pure! Voleteci farci diventare tristi, repressi e alcolizzati come purtroppo succede a tanti cittadini di Sua Maestà? W la cioccolata artigianale e le scarpe fatte a mano! Poi dei problemi economici parliamone, per carità. Ma per favore, non rompeteci l'anima sulle nostre peculiarità. Abbiamo mille difetti, (tra cui anche l'autolesionismo), ma grazie a Dio, per ora, non siamo ancora una colonia britannica. Yours sincerely,

FT

Il mio sfogo era soprattutto contro la sicumera che certi giornalisti stranieri hanno nei confronti dell'Italia e il titolo sui KFC può essere fuorviante. Trovo irritante infatti che vengano criticati i nostri tradizionali usi e costumi (non le nostre magagne politiche ed economiche, per carità) da osservatori stranieri che stanno bene attenti a sciacquare i propri panni sporchi in Arno (o nel Tamigi). E' facile infatti gettare fango sull'Italia a livello internazionale, tanto siamo i primi a cospargerci il capo di cenere anzitempo e gratis.
 
Interessanti sono stati le risposte che ho ricevuto via mail dai lettori di Italians, che ringrazio e pubblico nello spazio dei commenti a questo post. Hanno scritto soprattutto italiani che vivono all'estero e che ben conoscono la questione. W gli Italians!


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permalink | inviato da tramelli il 28/1/2008 alle 18:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa


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